ANAP Toscana. Galletti: “E’ a rischio il diritto alla salute”

da | 28 Gen 2026 | Novità | 0 commenti

COMUNICATO STAMPA
Angiolo Galletti ANAP: “Ormai è a rischio il diritto alla salute, serve un cambio di rotta”

Un dato allarmante, che scuote le fondamenta del welfare: oltre il 70% delle famiglie paga prestazioni sanitarie di tasca propria, in particolare per l’assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti, per farmaci e cure odontoiatriche. E’ quanto emerge dal 21°Rapporto di Crea Sanità, Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità, presentato recentemente a Roma. Angiolo Galletti, presidente di ANAP Toscana, l’Associazione Anziani e Pensionati di Confartigianato ha dichiarato: “ Ormai è a rischio il diritto alla salute, serve un cambio di rotta. Vi sono prestazioni sanitarie che il settore pubblico non riesce a garantire in tempi compatibili con le necessità cliniche. Per un pensionato con una pensione minima o media, affrontare una spesa di centinaia di euro per un esame diagnostico o una visita specialistica urgente significa rinunciare a beni essenziali, a pagare le bollette. La crescente povertà sanitaria colpisce in particolare gli anziani e le fasce più fragili. Le lunghe liste d’attesa spingono i cittadini verso la sanità privata e gli anziani e le persone fragili rinunciano del tutto alla prevenzione e alle cure”.
Per CREA Sanità oltre quattro milioni di famiglie si sono impoverite sostenendo spese sanitarie che superano il 40 per cento del reddito familiare mensile. Tra le principali cause ci sono le spese per farmaci per l’assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti. Il Rapporto evidenzia anche che la criticità di accesso all’assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti interessa soprattutto le famiglie impoverite residenti al Centro Italia dove si registra un basso tasso di posti letto nelle residenze (3.9 ogni 1000 abitanti ).
Prosegue Angiolo Galletti: “La sanità non deve diventare un lusso per pochi. Chiediamo interventi che rilancino l’assistenza sanitaria territoriale ed una maggiore integrazione tra sociale e sanitario. Dobbiamo puntare sull’umanizzazione dei servizi, per minimizzare l’impatto che spesso la malattia ha sulla quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie”. Conclude poi affermando che: “Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione, chiediamo che le persone siano rimesse al centro delle politiche sanitarie”.
Firenze, 28 gennaio 2025.

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