CHIUSE IN TOSCANA OLTRE 39.000 IMPRESE ARTIGIANE IN 11 ANNI, SECONDO I DATI DI CGIA mESTRE

da | 19 Ago 2024 | Novità | 0 commenti

FERRER VANNETTI: “OCCORRE AFFRONTARE IL PROBLEMA IN MODO SISTEMATICO”

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese CGIA Mestre, dal 2012 al 2023 in Toscana il numero di imprese artigiane attive è diminuito di oltre il 24%, passando da 159.735 a 120.675. Un dato peggiore rispetto alla media nazionale del 22%. CGIA Mestre ha elaborato i dati dell’INPS e di Infocamere/Movimprese. Se questa tendenza non sarà invertita, non sarà da escludere che entro una decina d’anni sarà molto difficile ad esempio trovare un idraulico, un fabbro, un elettricista o un serramentista.  Il presidente di Confartigianato Imprese Toscana Ferrer Vannetti ha cosi’ commentato i dati diffusi da CGIA Mestre : “Si tratta purtroppo di una vera emergenza, anche culturale, che avrà conseguenze pesanti sulla nostra economia perché il saper fare degli artigiani è il vero motore della nostra eccellenza manifatturiera. Gli artigiani oggi chiudono a causa dei costi di gestione sempre più alti, per le imposte alte, per l’eccessiva burocrazia e per le difficoltà di accesso al credito. Motivi che scoraggiano anche il ricambio generazionale. Oggi gli artigiani hanno difficoltà a trovare sia manodopera qualificata che personale da formare. Il lavoro c’è, mancano i lavoratori ed in particolare quelli con le competenze necessarie alle esigenze aziendali. Questo problema deve essere affrontato in modo sistematico. Essenziale è avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro. Occorre riformare gli istituti professionali e tecnici ed investire su una istruzione che davvero fornisca delle competenze, a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali, e punti sull’alternanza scuola lavoro come importante occasione di conoscenza dei tessuti produttivi e sull’apprendistato duale e professionalizzante”.

Per approfondire ecco il link alla news di CGIA Mestre: urly.it/310jpk

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *