COMUNICATO STAMPA
Rischio calore. Ferrer Vannetti: “In Toscana il caldo estremo è un fattore di vulnerabilità. Servono accordi tra le parti sociali per tutelare i diritti dei lavoratori, dei cittadini e delle imprese “
L’intensità delle ondate di calore che hanno interessato la Toscana delinea un trend preoccupante rispetto alle stagioni precedenti. La recente ordinanza, n. 2 del 25 giugno 2025, emanata dal Presidente della Regione Toscana, ha imposto fino al 31 agosto, su tutto il territorio regionale, nei giorni classificati con un livello di rischio stress termico ‘alto’ il divieto di lavorare tra le 12.30 e le 16.00 per chi svolge attività fisica intensa con esposizione prolungata ai raggi solari. Una disposizione, emanata a tutela della salute dei lavoratori, che per Confartigianato Imprese Toscana ha un forte impatto, non solo sui lavoratori e sulle imprese di tanti settori, ma anche su cittadini, turisti e altri operatori economici. Tante piccole imprese rischiano di diventare inadempienti nei confronti dei loro committenti, nei contratti di appalto, di fornitura, nei servizi, dovendo fermare i lavori in estate per diverse ore nei giorni più caldi. In molti Comuni, infatti, non è possibile lavorare prima delle 9 perché vi sono Regolamenti Acustici che lo vietano. Un cantiere che si protrae oltre i tempi previsti crea disagi ai cittadini a causa della polvere, del rumore, della riduzione dei parcheggi. I negozi vicini possono subire danni per mancati incassi. Nel settore turistico o balneare, ad esempio, i ritardi nell’esecuzione di manutenzioni possono compromettere l’andamento della stagione degli operatori economici e causare danni ai turisti. Per Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Imprese Toscana: “Vogliamo innanzitutto richiamare alla tolleranza e al buon senso. Ci sono lavori che non si possono eseguire senza fare rumore e occorre rispettare i diritti di tutti. Le imprese artigiane attuano con scrupolo le norme e le linee guida di prevenzione dal rischio calore. Come associazione di categoria abbiamo partecipato alla stesura delle linee di indirizzo regionali per la protezione dei lavoratori dagli effetti del calore e della radiazione solare”. Prosegue Ferrer Vannetti; “Non si può ignorare che in Toscana il caldo estremo sia un fattore di vulnerabilità crescente in tanti settori, non solo nell’edilizia, nell’impiantistica e in agricoltura. Chiediamo di tener conto delle difficoltà che si ripercuotono sulle imprese e sulla popolazione. Accordi tra sindacati, associazioni di categoria e la Regione sono cruciali per mitigare le conseguenze negative, garantendo la tutela dei diritti dei lavoratori, dei consumatori e degli operatori economici. Solo attraverso un dialogo costruttivo e la stipula di intese – conclude il presidente di Confartigianato Imprese Toscana- si possono individuare soluzioni eque, prevenendo disagi e assicurando un equilibrio tra le esigenze della collettività e quelle dei singoli, specialmente in situazioni di emergenza causata dalle ondate di calore”.
Firenze, 3 luglio 2025.
Chiara Mercatanti
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