Imprese demaniali.Un mare di incertezze

da | 04 Mar 2024 | Balneari, Emergenze, Eventi, Lavoro, Novità, Riforme | 0 commenti

Nel corso del convegno organizzato da Confartigianato a Balnearia 2024, presso Carrara Fiere, Andrea Fidanzi, presidente regionale di Confartigianato Imprese Demaniali, ha espresso la grande preoccupazione per il protrarsi dello stato di incertezza che minaccia la categoria, il suo indotto di fornitori e l’intero sistema turistico toscano. Al convegno era presente un numeroso pubblico e sono intervenuti personaggi di spicco del mondo imprenditoriale e politici. Per la Regione Toscana era presente l’Assessore alle attività produttive Leonardo Marras. Era presente suo omologo della Liguria Scajola. Sono intervenuti anche Elisa Montemagni, Salvatore Di Martina e Marco Simiani. Fidanzi ha sottolineato come la presenza di esponenti politici di rilievo esprima meglio di tante parole la consapevolezza, da parte dell’intera classe politica, della gravità della situazione. Per il presidente di Confartigianato Imprese Demaniali Toscana al di là della diversa posizione espressa dai vari esponenti, su una cosa tutti hanno concordato: non c’è più tempo. Il Governo deve prendere immediatamente le opportune decisioni. Andrea Fidanzi cita poi quanto detto nel suo intervento dall’Avv. Cristina Pozzi: ” Dobbiamo insistere affinché il Governo utilizzi al meglio le indicazioni che vengono dalla normativa Europea, peraltro recepita dall’Italia da molto tempo, per garantire un futuro alle imprese del settore. Non è più possibile, adesso, arrampicarsi sugli specchi e immaginare scenari sicuramente avvincenti ma fuori da ogni prospettiva concreta”. Conclude poi il presidente Fidanzi: “Dobbiamo evitare che, senza una linea comune tracciata dal Governo, i singoli comuni si muovano in modo disomogeneo o agiscano dietro le pressioni di gruppi di potere o, peggio, della malavita. Oltretutto queste azioni darebbero origine ad una sequela di ricorsi al TAR che, intasando la giustizia amministrativa, si protrarrebbero per anni distruggendo definitivamente l’intero sistema turistico italiano”.

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