COMUNICATO STAMPA
Moreno Vignolini: “La Toscana deve guidare le politiche di tutela, innovazione e sviluppo del settore moda”
Il settore moda in Toscana attraversa una fase critica di trasformazione, risentendo molto delle difficoltà che stanno condizionando i mercati. Secondo i dati recentemente diffusi da Ebret, Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano, sono circa 2.300 i posti di lavoro persi e 619 le imprese artigiane che hanno chiuso nel 2025. Le analisi di uno studio di Banca d’Italia sul settore moda, mostrano un ciclo congiunturale debole. A causa dell’inflazione e della crisi economica, i consumatori sono più sensibili ai prezzi e la quota della moda sugli scambi globali si è sensibilmente ridotta. Le esportazioni verso gli Stati Uniti si sono ridotte a causa dei dazi ed anche quelle verso il Medio Oriente a causa delle incertezze per i conflitti. Cresce la concorrenza sui mercati dei prodotti moda extra-UE a basso costo e qualità.
Moreno Vignolini, presidente di Confartigianato Moda Toscana, ha dichiarato “ Da oltre due anni come Confartigianato partecipiamo al Tavolo nazionale della Moda presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per affrontare le emergenze del settore. Abbiamo lavorato molto sulle misure di sostegno, in particolare sulle misure di cassa integrazione settoriali. Il prezzo sociale della crisi è alto, è una crisi di profonda trasformazione. Dobbiamo lavorare tutti insieme per impedire ulteriori chiusure e perdite di posti di lavoro, coinvolgendo tutti i soggetti che lavorano lungo le filiere, dalle piccole aziende artigiane, fino ai brand della moda “. Prosegue poi il presidente: “ Con la presenza di aziende attive in settori fondamentali del Made in Italy, come tessile, abbigliamento, pelletteria, calzaturiero e gioielleria, la Toscana costituisce il perfetto banco di prova per elaborare e testare l’efficacia delle politiche di tutela, innovazione e sviluppo destinate all’intero comparto nazionale della moda”. Conclude Moreno Vignolini: “Invito il Presidente Eugenio Giani a coinvolgere fattivamente i brand nel Tavolo della Moda presso la Regione Toscana, a cui siedono i rappresentanti delle parti sociali. Solo lavorando insieme possiamo affrontare le difficoltà e creare nuove opportunità di crescita, sia a livello nazionale che internazionale. La Toscana deve guidare le politiche di tutela, innovazione e sviluppo del settore moda. Rischiamo altrimenti di perdere intere filiere e un patrimonio di competenze, manualità ed eccellenze unico.”
Ufficio stampa


0 commenti