la toscana e’ la regione italiana dell’ artigianato, con 224 mila addetti

da | 10 Mag 2024 | Artigianato, Novità, Studi | 0 commenti

Una recente indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sull’occupazione nell’artigianato ha mostrato come nel settore il numero di occupati superi del 42,0% quello degli occupati nei gruppi multinazionali italiani. Tra le regioni italiane, al top per numero di occupati nel settore dell’artigianato la Toscana, con 224 mila addetti, seguita da Veneto, Campania e Piemonte.

L’analisi è contenuta nel report pubblicato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese in occasione della 3a Giornata della cultura artigiana ‘. Qui per scaricare ‘IA e complementarità, l’equazione dell’Intelligenza Artigiana – Key data della cultura artigiana’.

Vi è una combinazione di fattori strutturali, culturali e normativi che contribuisce al predominio delle MPI e delle imprese artigiane rispetto al sistema delle multinazionali. Le imprese di minore dimensione tendono ad essere più flessibili rispetto alle grandi imprese multinazionali, si adattano alle mutevoli condizioni di mercato e alle esigenze dei clienti, rimanendo competitive anche in contesti economici incerti. Le MPI e le imprese artigiane svolgono un presidio di settori di grande rilevanza per l’economia italiana, tra i quali ricordiamo quelli della moda, del food, dei servizi turistici e di quelli alla persona, del trasporto di merci e persone. Una diffusa presenza di imprese poggia su una forte cultura imprenditoriale, con una propensione al lavoro indipendente più elevata rispetto alla media europea. Le piccole imprese sopperiscono alle mancate economie di scala mediante reti di imprese, accrescendo la loro competitività mediante la collaborazione con altre imprese. Queste reti favoriscono lo sviluppo delle MPI, creando sinergie che possono essere difficili da replicare per le multinazionali.

Infine, il peso della burocrazia e di una elevata pressione fiscale disincentiva gli investimenti in Italia delle multinazionali estere e incentivalo la delocalizzazione delle grandi imprese italiane.

Per approfondire: urly.it/3_vhq

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