La riforma dei tirocini è stata presentata il 12 febbraio in una conferenza stampa in Regione a Palazzo Strozzi Sacrati dall’Assessora a Istruzione, Università e Ricerca, Formazione Professionale e Lavoro Alessandra Nardini. Per Confartigianato Imprese Toscana era presente la Segretaria Laura Simoncini. Per attivare i nuovi tirocini extracurriculari occorre partecipare ad un bando, on line da alcuni giorni, gestito per Regione Toscana da ARTI (l’Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego), che resterà aperto fino al 31 dicembre 2025. Il bando rientra nell’ambito di GiovaniSì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, ed ha una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, messi a disposizione nell’ambito di GOL, il programma di riforma delle politiche attive del lavoro previsto dal PNRR. L’avviso è rivolto a tutte le persone, comprese quelle che presentano particolari situazioni di svantaggio o fragilità ed offre la possibilità di accrescere le proprie competenze favorendone l’ingresso o reinserimento nel mondo del lavoro. Il tirocinio è un’esperienza formativa in azienda con l’obiettivo di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. Prevede l’obbligo per l’impresa ospitante di corrispondere alla/al tirocinante un rimborso spese forfettario.
Tre le novità principali della riforma dei tirocini curricolari:
-il vincolo del contributo regionale alla datrice o al datore di lavoro dell’azienda ospitante alla successiva assunzione della tirocinante o del tirocinante, attuando così un vero e proprio cambio di paradigma sui tirocini;
-l’aumento del rimborso minimo mensile per tirocinante. Con le nuove linee guida, in Toscana il rimborso minimo mensile per le/i tirocinanti sale da 500 a 600 euro. Aumenta, passando da 300 a 400 euro, anche il sostegno finanziario regionale alla datrice/al datore di lavoro. Ma, grazie ai nuovi indirizzi, è subordinato alla stipula, entro trenta giorni dal termine del tirocinio, di un contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato di almeno 12 mesi, oppure di apprendistato professionalizzante o duale (I o III livello).
– il marchio TQT.Toscana Tirocini di Qualità. Un protocollo di certificazione e un marchio che attesteranno il legame tra il contributo regionale erogato alle aziendi e la scelta dell’impresa di garantire l’effettivo valore formativo del tirocinio.
La Toscana è la prima Regione in Italia ad approvare una riforma che rende stringente il legame tra tirocinio e assunzione, e punta a migliorare ulteriormente il tasso di inserimento occupazionale post tirocinio che con il 67% è il più elevato in Italia e pone la Regione al vertice della classifica davanti a territori come Veneto ed Emilia-Romagna.
Le nuove disposizioni valgono sia per l’assunzione effettuata da parte dell’impresa ospitante (entro 30 giorni dal termine del tirocinio), sia quando ad assumere è un’altra impresa (entro 6 mesi dal termine del tirocinio e nell’ipotesi di assunzione tempo indeterminato la durata del contratto non può essere inferiore a 6 mesi), valorizzando così il valore “formativo” dell’impresa ospitante, che si è fatta carico di insegnare un mestiere.
Nel caso in cui la o il tirocinante sia un soggetto svantaggiato o una persona con disabilità, cresce il contributo regionale all’azienda arrivando a 600 euro (anziché 400 euro mensili), dunque coprendo l’intero rimborso minimo mensile.
L’impresa ospitante che procederà all’assunzione potrà fruire anche degli incentivi all’occupazione previsti dai bandi regionali già attivi.
Inoltre, tra le novità, l’avvio della sperimentazione del digital badge quale sistema per la rappresentazione delle competenze acquisite con il tirocinio attraverso metadati, consentendo il riconoscimento delle esperienze effettuate e delle abilità acquisite ed il fatto che la Regione intenda rafforzare l’attività di controllo sui soggetti ospitanti nell’ambito dell’intesa con l’Ispettorato del Lavoro e avvalendosi della propria agenzia ARTI.
Per maggiori Info: https://arti.toscana.it/-/gol-avviso-pubblico-n.-12-per-l-attuazione-del-programma-garanzia-occupabilita-dei-lavoratori-da-finanziare-nell-ambito-del-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr
In una nota congiunta, le associazioni di categoria toscane del terziario, dell’artigianato e dell’industria – Confcommercio Toscana, Confesercenti Toscana, Confartigianato Imprese Toscana, CNA Toscana, Confindustria Toscana e Confapi Toscana – hanno espresso apprezzamento sulla nuova edizione del bando regionale sui tirocini formativi. Hanno dichiarato: “I tirocini formativi, sono uno strumento importantissimo: oltre il 60% si è trasformato in un rapporto di lavoro stabile, questo perché il bando è frutto di un proficuo confronto tra le parti sociali e le istituzioni. Un dato significativo che conferma il valore di questo strumento non solo come esperienza in azienda, ma come reale opportunità di ingresso nel mondo del lavoro. Inoltre, i tirocini valorizzano il ruolo fondamentale delle imprese come luoghi di formazione e crescita professionale”. Il nuovo bando prevede un sostegno mirato alle aziende che investono nella formazione di nuove competenze e sul loro successivo ingresso nel mondo del lavoro, non necessariamente all’interno della stessa azienda. “Un intervento strategico e innovativo – prosegue la nota – che si inserisce in un’ottica di contrasto al mismatch tra domanda e offerta di lavoro, una sfida particolarmente rilevante nel contesto economico attuale”. Le associazioni ribadiscono l’importanza di politiche che incentivino il raccordo tra giovani e imprese, favorendo la competitività del tessuto economico e la crescita occupazionale. “I tirocini rappresentano un ponte solido tra formazione e lavoro, consentendo ai giovani di acquisire competenze concrete e alle imprese di arricchirsi con nuove professionalità e idee innovative”. Infine, le associazioni esprimono il loro apprezzamento per l’impegno della Regione Toscana nel sostenere questo strumento, riconoscendone il valore strategico per il futuro del mercato del lavoro.


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