Non solo destinazioni da visitare, ma luoghi da vivere. ร questo lโobiettivo dellโArtiturismo, il modello di turismo diffuso, sostenibile ed esperienziale promosso da Confartigianato, che mette al centro artigiani, piccole imprese, comunitร locali come parte integrante dellโofferta turistica italiana. Lo ha presentato oggi la portavoce di Confartigianato Turismo, e presidente di Confartigianato Turismo Toscana, Irene Floris, nel corso dellโevento โLโItalia รจ economia del turismo! Manifesto per il futuroโ, promosso a Roma dal Ministero del Turismo per celebrare la Giornata mondiale del turismo.
Irene Floris ha dichiarato: โIl turismo รจ una filiera molto piรน ampia di quella tradizionalmente legata allโospitalitร e al commercio. Comprende migliaia di artigiani e piccole imprese che custodiscono il saper fare, le tradizioni e lโidentitร dei nostri territori. Chiediamo alle istituzioni di accompagnare questa evoluzione riconoscendo pienamente il ruolo dellโartigianato nella filiera turistica. Diversificare lโofferta significa valorizzare le tante Italie che compongono il nostro Paese e fare in modo che il turismo sia unโopportunitร di crescita per un numero sempre maggiore di territori e di impreseโ.
Secondo le elaborazioni dellโUfficio Studi di Confartigianato, nel trimestre estivo il 21,3% dei vacanzieri sceglie esperienze che comprendono visite a laboratori artigiani, aziende e siti produttivi, una quota in forte crescita rispetto al 7,6% del 2019. Complessivamente, considerando il movimento turistico nazionale, queste esperienze interessano lโ8,1% dei viaggi.Dietro questa domanda – rileva Confartigianato – cโรจ un sistema produttivo capillare: nel 2026 sono 204.619 le imprese artigiane operanti nei settori direttamente interessati dalla domanda turistica, con 544.016 addetti, pari al 16,7% dellโartigianato italiano. Una filiera che comprende manifattura, produzioni artistiche e tipiche, agroalimentare, ristorazione, servizi alla persona e mobilitร
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